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Non mollare il "settimo giorno"!

Aggiornamento: 15 nov 2024




“...e là Sansone fece un convito, perché così usavano fare i giovani. Quando la gente del posto lo vide, portò trenta compagni perché stessero con lui.

Sansone disse loro: «Io vi proporrò un indovinello; se voi riuscite a trovarne la spiegazione e a farmela sapere entro i sette giorni del convito, vi darò trenta tuniche e trenta cambi di vesti; ma se non me lo potete spiegare, darete trenta tuniche e trenta cambi di vesti a me». Essi gli risposero: «Proponi il tuo indovinello, affinché lo udiamo». Egli disse loro: «Dal divoratore è uscito del cibo, e dal forte è uscito del dolce». Per tre giorni quelli non riuscirono a spiegare l'indovinello. Il settimo giorno dissero alla moglie di Sansone: «Persuadi tuo marito a spiegarci l'indovinello; altrimenti daremo fuoco a te e alla casa di tuo padre. Ci avete invitati qui per spogliarci? Non è forse così?». La moglie di Sansone pianse davanti a lui e gli disse: «Tu mi porti solo odio e non mi ami; tu hai proposto un indovinello ai figli del mio popolo, ma non l'hai spiegato a me». Allora egli le disse: «Ecco, non l'ho spiegato neppure a mio padre e a mia madre, perché dovrei spiegarlo a te?». Ella pianse davanti a lui, durante i sette giorni del convito. Così il settimo giorno Sansone glielo spiegò, perché lo importunava; poi essa spiegò l'indovinello ai figli del suo popolo. Gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il giorno, dissero a Sansone: «Cosa c'è di più dolce del miele? Cosa c'è di più forte del leone?». Giudici 14:12-18


Questo evento mette in luce una difficoltà di Sansone: la sua incapacità di stare fermo in una posizione davanti all’insistenza continua di una donna.


Sarebbe stato sufficiente resistere solo un altro po'... invece egli cedette proprio il settimo giorno, l'ultimo del convito!


Un problema simile si ripeté successivamente, in un'altra occasione, e portò delle conseguenze disastrose nella vita di Sansone (Giudici 16): perse la forza che Dio gli aveva dato e compromise la chiamata che c'era sulla sua vita!


Non lasciarti smuovere dalla “posizione” che Dio ti ha assegnato o dalla tua fedeltà verso di Lui; non cedere alla tentazione di fare ciò che non dovresti, a causa dell'insistenza del nemico, dell'oppressione o dell'angoscia che esercita continuamente su di te.


Impara a rimanere fermo e saldo nella Sua Parola, nonostante tutto ciò possa produrre in te tanta stanchezza.


Hai già sopportato “sei giorni”, un tempo forse lungo e pesante, non mollare proprio “l'ultimo giorno”!


Rinnova le tue forze in Dio, perché con Lui ce la farai!


Loredana Antoci

Dio ti benedica

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